Revisore indipendente per il Bonus Ricerca

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Bonus Ricerca: il commercialista iscritto al registro dei revisori contabili può provvedere al rilascio della certificazione dei costi? La risposta dell’esperto.

Revisore indipendente: sì o no?

L’indipendenza del revisore è un interrogativo sempre più frequente da parte delle imprese che accedono al Bonus Ricerca.

E’ noto che dal 2019 tutte le imprese devono obbligatoriamente ex articolo 3 comma 11 del decreto attuativo 27 maggio 2015 certificare la documentazione contabile richiesta per fruire dell’incentivo.

Quando si certifica?

Una volta determinato l’importo del credito maturato per le attività di R&S è necessario un controllo della documentazione contabile conservata presso la sede del cliente.

La fruizione del credito dipende dall’avvenuta certificazione della documentazione contabile delle spese. Questo vuol dire che l’utilizzo del credito maturato non potrà iniziare prima della data in cui viene adempiuto l’obbligo.

Cos’è l’autoriesame?

Qualora il revisore incaricato alla tenuta delle scritture contabili provveda a rilasciare la certificazione si manifesta un caso di autoriesame. In presenza di autoriesame viene meno la fattispecie del revisore indipendente.

L’autoriesame si ravvisa quando il revisore si trova nelle condizioni di svolgere attività di controllo che lo stesso ha contribuito a determinare.

In sintesi: il revisore delle scritture contabili non può essere un revisore indipendente per l’impresa che vuole accedere al Bonus Ricerca!

Revisore indipendente e gli altri requisiti

L’accesso al Credito di Imposta per Ricerca e Sviluppo non è subordinato solo all’obbligo di certificazione contabile, ma anche alla redazione di una relazione tecnica illustrativa del progetto o dei progetti di ricerca e sviluppo intrapresi, del loro avanzamento e di tutte le informazioni utili per l’individuazione dei lavori ammessi al credito.

Attenzione ai Controlli

Certificazione contabile e relazione tecnica sono alcuni dei documenti che l’imprenditore deve mostrare in sede di controllo.

Nel 2018 l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza hanno effettuato oltre 15.000 controlli, per verificare la presenza dei requisiti per il credito di imposta, sia per il Bonus Ricerca che per il Bonus Investimenti Sud.

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