Competence Center italiani per Industria 4.0

Vanessa MangiatordiINDUSTRIA 4.0, NEWSLeave a Comment

Competence Center italiani: i protagonisti dell’innovazione

Otto progetti guidati da altrettanti centri di ricerca sono stati ammessi alla seconda fase del Bando del Ministero dello Sviluppo per accedere ai 73 milioni di euro per finanziare i competence center.

Il MiSe ha pubblicato la graduatoria contenente l’elenco dei Competence Center ammessi alla seconda fase, propedeutica allo sblocco dei finanziamenti; il prossimo step è quello di analizzare lo stato dell’arte delle PMI italiane per raggiungere standard di eccellenza nell’innovazione.

Cosa sono i Competence Center

I Competence center sono poli di innovazione, costituiti tramite un partenariato pubblico-privato con almeno un organismo di ricerca e una o più imprese e rappresentano un supporto concreto per le imprese che intendono investire nella trasformazione tecnologica dei processi produttivi in chiave digitale.

Lo scopo primario dei Competence Center è far toccare con mano l’Industria 4.0, rivestendo non solo il ruolo di guida nei confronti di piccole e medie imprese, ma anche fornendo spunti per la formazione delle persone che compongono l’impresa ad ogni livello.

Da teoria a spazi di condivisione

I Competence Center comporranno l’elemento fondamentale del network di competenze e conoscenza a cui il Piano Industria 4.0 punta: non si tratta infatti di un accordo su carta, bensì della realizzazione di veri e propri spazi fisici in cui le tecnologie sono visibili e in cui l’impresa ha l’occasione di confrontare le diverse soluzioni di modernizzazione dei processi produttivi.

La competitività delle imprese del futuro deriverà direttamente dal loro livello di innovazione, e i Competence Center mostreranno quali tecnologie vanno adottate per completare il processo di rivoluzione tecnologica in atto.

Dove sorgeranno i Competence Center

Ogni centro di ricerca ha suscitato l’entusiasmo di decine di imprese, creando gruppi complessi e eterogenei. Un esempio è quello del Politecnico di Torino, che attorno al suo progetto Manufactoring 4.0 ha raccolto i consensi di partner come FCA, GE Avio e Tales Alenia. A loro il compito di mettere a disposizione delle PMI italiane le proprie competenze nell’intelligenza artificiale, nello studio dei materiali e nella computer science.

Competence Center italiani: i protagonisti dell’innovazione

Le università emiliane, guidate dall’Alma Mater Studiorum di Bologna hanno scelto come fulcro lo studio dei dati improntato al raggiungimento dell’eccellenza nel campo della ricerca; i settori maggiormente coinvolti saranno l’Agrifood, l’e-health e l’automotive.

Non meno importanti le università del Mezzogiorno: l’Università Federico II di Napoli coadiuvata dal Politecnico di Bari (assieme ad altri quattro atenei del Sud Italia) concentrerà le sue energie nello sviluppare progetti di diffusione e implementazione delle tecnologie abilitanti. Questo progetto porta il nome di Industry 4.0, dedicato all’Aerospazio, alle innovazioni in campo Agrifood e alle ultime tecnologie per il settore Automotive.

Gli otto Competence center

  • Politecnico di Torino – Manifacturing 4.0
  • Politecnico di Milano – Made in Italy 4.0
  • Alma Mater Studiorum Bologna – BI- REX (Big data Innovation & Research EXcellence)
  • Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa – Artes 4.0
  • Università degli studi di Padova – SMACT
  • Università degli studi di Napoli Federico II – Industry 4.0
  • Consiglio Nazionale Ricerche – Start 4.0
  • Università degli studi La Sapienza – Cyber 4.0

Industria 4.0

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