Le sostenibili carte dell’Italia, lo sviluppo sostenibile secondo Confindustria

Elena ScolaAMBIENTE, ECONOMIA CIRCOLARELeave a Comment

Le sostenibili carte dell'Italia, rapporto CSC sulla sostenibilità

Presentato il report biennale Le sostenibili carte dell’Italia a cura del Centro Studi di Confindustria sul tema dello sviluppo sostenibile

La sostenibilità, secondo il report, è quella condizione di uno sviluppo in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere le possibilità per le generazioni future di realizzare i propri.

Una scelta, quella della sostenibilità, che interessa tutti, dai singoli al settore pubblico, dal settore privato alle associazioni. Occorre, quindi, una strategia complessiva adottata dal Sistema Paese che affronta una sostenibilità circolare, adoperando strumenti di imprenditoria consapevole, riconciliando la crescita economica con l’equilibrio ambientale.

Per vincere la sfida della sostenibilità l’Italia ha tre assi da giocare: il territorio, il patrimonio culturale e gli imprenditori

La sostenibilità, attualmente, rappresenta una scelta etica volta al senso di responsabilità individuale e collettiva, supportata dalla cultura e dal territorio, che dovrebbe essere parte integrante della mission di ogni impresa.

Le sostenibili carte dell'Italia, rapporto CSC sulla sostenibilità

I due limiti della crescita (Fonte: Le sostenibili carte dell’Italia)

Per gli italiani la sostenibilità è innanzitutto ambientale (61%), economica (25%) e sociale (10%), riporta il Centro Studi, sottolineando l’importanza della scelta sostenibile al fine di trovarsi in linea con le politiche attive comunitarie, per garantire una competitività basata anche su una responsabilità sociale.

La sviluppo sostenibile come driver per lo sviluppo globale

La sostenibilità viene illustrata dal report come un vero e proprio driver per lo sviluppo globale con una sostenuta forza attrattiva per gli investimenti e ricorda, inoltre, l’adesione nel 2015 da parte di 193 Paesi membri dell’Onu alla politica sostenibile che prevede 17 obiettivi sostenibili nell’Agenda 2030.

Lo studio segnala che la condizione di sostenibilità circolare si realizza quando la crescita economica rispetta tre regole. La prima è rappresentata dall’economia in equilibrio, la seconda dall’equilibrio con l’ambiente, la terza è il mantenimento dell’equilibrio sociale (ultima fase della globalizzazione: altissima crescita del reddito per l’1% della popolazione).

Al fine di dar vita ad una scelta sostenibile di successo occorre cercare modelli di sviluppo sempre più attuali e innovativi che pongano l’uomo al centro del processo, coadiuvato dall’intelligenza artificiale, utilizzando questi strumenti come impulso produttivo di crescita imprenditoriale, anestetizzando i preconcetti culturali.

I dati riportano una quota crescente degli investimenti finanziari mondiali indirizzata verso  impieghi in settori e imprese sostenibili. Un dato importante: alla fine del 2015 tale quota era del 26%, per un totale di quasi 23 mila miliardi di dollari, in aumento del 25% rispetto a due anni prima.

Imprenditori come spinta propulsiva all’innovazione e allo sviluppo sostenibile

Diffusione dei valori dello sviluppo sostenibile

Importanti e fondamentali sono le scelte di politica attiva da attuare per permettere in ogni regione del Bel Paese una sostenibilità concreta e possibile.  Occorre, inoltre, sfruttare al meglio i settori produttivi ricanalizzandoli, ove necessario, con misure sostenibili. Risulta necessario dar vita a valori sostenibili che debbano rivestire nell’ideale di ognuno un posto di rilevanza, permettendo ai nostri figli di crescere alimentando tali valori al fine di farli germogliare sempre più.

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