Resto al Sud, incentivi ANCI e Invitalia per donne e giovani

Elena ScolaAIUTI DI STATO, FINANZA DI IMPRESA, IMPRESE E LAVORO, MEZZOGIORNO, NEWS, REGIONE PUGLIALeave a Comment

Resto al Sud, incentivi ANCI e Invitalia per donne e giovani

Siglato accordo per sostenere le donne e i giovani nel fare impresa

Siglato il 14 febbraio 2018 nella sala monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri l’accordo tra ANCI e Invitalia per sostenere la nascita di nuove imprese innovative promosse da giovani e donne, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno, avvalendosi in primo luogo delle opportunità offerte dal programma Resto al Sud.

Per effetto dell’accordo, verrà avviato un programma comune di informazione, promozione e accompagnamento imprenditoriale, valorizzando gli incentivi gestiti proprio da Invitalia, che garantirà la diffusione delle informazioni necessarie ai Comuni italiani, attraverso incontri specifici, formazione, supporto.

Aprire un’impresa nel Mezzogiorno e restare nella propria terra a lavorare. Un sogno per le donne e i giovani volenterosi che sembra diventare realtà.

Cos’è Resto al Sud

Resto al Sud rappresenta l’incentivo, promosso dal Ministro per la Coesione territoriale ed il Mezzogiorno, gestito da Invitalia, che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali, avviate dai giovani, nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La dotazione finanziaria complessiva del progetto, emendata con il con il D.L. 91/2017, è di 1.250 milioni di euro e rappresenta una misura di grande interesse per l’economia di quei territori svantaggiati a livello economico ed occupazionale.

Beneficiari

Si rivolge ai giovani tra 18 e 35 anni che:

  • siano residenti o pronti a stabilirsi, secondo le modalità indicate nel bando, in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
  • non abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento;
  • non siano già titolari di altra attività di impresa in esercizio.

Possono presentare richiesta di finanziamento le società, anche cooperative, le ditte individuali costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017, o i team di persone che si costituiscono entro 60 giorni (o 120 se residenti all’estero) dopo l’esito positivo della valutazione.

Cosa finanzia Resto al Sud

L’incentivo finanzia, con esclusione delle attività libero professionali e del commercio:

  • interventi per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa);
  • impianti, attrezzature, macchinari nuovi;
  • programmi informatici e servizi TLC (tecnologie per l’informazione e la telecomunicazione);
  • altre spese utili all’avvio dell’attività (materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative nel limite del 20% massimo del programma di spesa).

 Per quanto riguarda le agevolazioni, queste coprono il 100% delle spese e prevedono:

  • contributo a fondo perduto, pari al 35% del programma di spesa;
  •  finanziamento bancario, pari al 65% del programma di spesa, concesso da un istituto di credito che aderisce alla convenzione tra Invitalia e ABI, garantito dal Fondo di garanzia per le PMI.

Servizi di supporto

Sono previsti, inoltre, da Invitalia, degli enti accreditati, differenziati per provincia di localizzazione, a cui gli interessati possono rivolgersi per una consulenza al fine di incrementare la possibilità di successo degli stessi.

Modalità di presentazione della domanda e fasi successive

La presentazione della domanda esclusivamente on line sarà attiva dalle ore 12.00 del 15 gennaio 2018, attraverso la piattaforma web di Invitalia.

Prima di presentare la domanda è necessario:

  • registrarsi ai servizi online di Invitalia nell’apposita area
  • consultare e scaricare i fac-simile della modulistica
  • disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC)
  • allegare la documentazione in modalità telematica.

La seconda parte dell’iter prevede il controllo, da parte di Invitalia, soggetto gestore, del possesso dei requisiti dei candidati e la valutazione nel merito delle iniziative, fissando, se necessario, un colloquio con i proponenti.

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