Credito d’imposta per la pubblicità, è il momento di investire

Sei qui:/Credito d’imposta per la pubblicità, è il momento di investire

Credito di imposta per la pubblicità

Ogni investimento in più in pubblicità su stampa quotidiana e periodica, emittenti televisive e radiofoniche locali dà diritto a un credito d’imposta particolarmente interessante (fino al 90% per PMI e start-up)

CONTATTO

AGGIORNAMENTI

Credito d’imposta a sostegno della pubblicità
Un Regolamento di attuazione, che ha il compito di disciplinare tutti gli aspetti della misura non direttamente regolati dalla legge, comprese le procedure operative che sono state definite con l’Agenzia delle Entrate, è in corso di adozione. Le principali anticipazioni che è possibile fare con riferimento a questo regolamento sono le seguenti:

– l’estensione al secondo trimestre del 2017 riguarda i soli investimenti effettuati sulla stampa (sono ammessi anche gli investimenti effettuati sui giornali on line);
– qualora il credito d’imposta richiesto sia superiore alla soglia di 150.000 euro e richieda, pertanto, ai fini della liquidazione, l’accertamento preventivo di regolarità presso la Banca Dati Nazionale Antimafia del Ministero dell’interno, il richiedente potrà beneficiare del credito richiesto a condizione che sia iscritto (o abbia inoltrato la richiesta di iscrizione) agli elenchi dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa;
– le domande di ammissione al beneficio saranno presentate nella forma di una comunicazione telematica (una “prenotazione”) su apposita piattaforma dell’Agenzia delle Entrate, secondo il modello che definito la medesima Agenzia, usufruendo di una “finestra temporale” ampia (potrebbe essere dal 1° marzo al 31 marzo di ciascun anno).

Per maggiori dettagli ed informazioni contatta gli esperti dell’Agenzia di Sviluppo Mendelsohn.

CONTATTO

Se la pubblicità, come recita un famoso detto, è l’anima del commercio, si può dire che il credito di imposta è l’anima degli investimenti visto il successo che questo tipo di incentivo sta riscuotendo più o meno in tutti i campi in cui è stato applicato.

Non poteva mancare, dunque, nel variegato universo del credito di imposta il mondo delle campagne pubblicitarie tradizionali ovvero quelle che si svolgono, per intenderci, sulla carta stampata e i mezzi televisivi e radiofonici.

Questo bonus per la pubblicità oltre a dare un po’ di respiro al mercato dell’editoria e dei mezzi radiotelevisivi – che attraversa una crisi profonda da quando gli investimenti pubblicitari si stanno spostando sempre di più verso il web – offre a tante micro, piccole e medie imprese una opportunità unica per ampliare o pianificare per la prima volta a costi quasi zero campagne pubblicitarie di grande impatto ed efficacia per la brand awareness (conoscenza e promozione dei loro marchi), lancio di nuovi prodotti e servizi, organizzazione di meeting ed eventi, ricerca di partner e collaborazioni, ecc. utilizzando media che solitamente non sono alla portata di tutte le imprese.

L’art 4 del Decreto legge n. 148 del 16/10/2017, pubblicato in Gazzetta ufficiale Serie Generale n. 242 del 16/10/2017, ha introdotto alcune modifiche alla normativa originaria.

Beneficiari del credito d’imposta per la pubblicità

Tutte le imprese di qualsiasi dimensione e forma giuridica. Tutti i lavoratori autonomi, inclusi i professionisti iscritti o meno presso i relativi albi.

Accesso al credito d’imposta per la pubblicità

Un requisito fondamentale per poter accedere a questo incentivo è che gli investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica anche ONLINE  (novità introdotta con la manovra 2018), nonché sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, devono avere un valore che superi almeno dell’1% quelli, di analoga natura, effettuati nell’anno precedente.

Intensità del credito d’imposta per la pubblicità

Il credito di imposta si può utilizzare esclusivamente in compensazione (art. 17 del d.lgs. 241/1997) e spetta nella misura del:

  • 75% del valore incrementale per grandi imprese e lavoratori autonomi;
  • 90% del valore incrementale per le piccole e medie imprese, le microimprese e le start up innovative.

Le risorse per il 2017 ammontano a 20 milioni di Euro, per il 2018 il plafond di risorse ammonta 62,5 milioni di Euro

Spese ammissibili per il credito d’imposta per la pubblicità

L’agevolazione è immediatamente operativa. Assumono rilevanza le spese per investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa quotidiana e periodica, anche ONLINE, effettuati dal 24 Giugno 2017 al 31 Dicembre 2017, purché il loro valore superi almeno dell’1% l’ammontare degli analoghi investimenti pubblicitari sugli stessi mezzi di informazione nel corrispondente periodo dell’anno 2016.

di | 2017-12-12T13:03:51+00:00 20 settembre 2017|Categories: AIUTI DI STATO, FINANZA DI IMPRESA, Primo Piano|Tags: , , |0 Commenti

Scrivi un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

LASCIATI ISPIRARE!

Per avere sempre a portata di mail informazioni utili per sviluppare e innovare la tua impresa iscriviti alla nostra Newsletter:

Iscrizione