Bando per Cluster Tecnologici Basilicata

N. ScarabaggioINNOVAZIONE, NEWS, REGIONE BASILICATA, RICERCA E SVILUPPO

Basilicata, bando per cluster tecnologici

Cluster tecnologici Basilicata: aiuto pari al 100% delle spese ammissibili e per un importo massimo di 200mila Euro per Piani di Attività finalizzati alla ricerca industriale e allo sviluppo sperimentale

Bando promosso dalla Regione Basilicata con scadenza al 15 settembre 2018

Con l’avviso pubblico, “Azioni di sistema per il sostegno alla partecipazione degli attori dei territori a piattaforme di concertazione e reti nazionali di specializzazione tecnologica, come i cluster tecnologici nazionali e a progetti finanziari con altri programmi europei per la ricerca e l’innovazione (come Horizon 2020)” del PO FESR Basilicata 2014-2020, la Regione Basilicata intende promuovere la creazione di un sistema regionale dell’innovazione attraverso il sostegno alla creazione e/o allo sviluppo di n. 1 cluster tecnologico regionale per ciascuna delle aree di specializzazione individuate nel documento “Strategia regionale per l’innovazione e la specializzazione intelligente 2014-2020 – S3”:

  • Aerospazio
  • Automotive
  • Bioeconomia
  • Energia
  • Industria Culturale e Creativa

e la realizzazione di progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale correlati alle traiettorie tecnologiche individuate nella S3 regionale per ciascuna area di specializzazione.

I beneficiari

La domanda può essere presentata da un Cluster Tecnologico che rispetti le seguenti condizioni:

  • Abbia personalità giuridica e sia costituito prima dell’inoltro della candidatura;
  • Abbia sede legale o operativa in Basilicata;
  • Sia composto da almeno 10 soggetti, di cui almeno 7 imprese e almeno un ente pubblico di ricerca
  • Sia aperto all’inclusione di nuovi soggetti appartenenti al sistema della ricerca e innovazione delle imprese

Per i soli progetti di ricerca e sviluppo, la candidatura può essere presentata da  uno o più partenariati costituiti da soggetti aderenti al cluster, che fungono da beneficiari del progetto, e che individuano tra loro, per ciascun progetto e mediante procura speciale notarile, un soggetto capofila il quale assolve ai seguenti compiti:

  • rappresenta i soggetti proponenti nei rapporti con la Regione Basilicata;
  • presenta e sottoscrive, ai fini dell’accesso alle agevolazioni, la domanda di agevolazione per il progetto di ricerca e sviluppo e la documentazione di accompagnamento, nonché le eventuali variazioni del progetto in nome e per conto degli altri soggetti proponenti;
  • presenta, in nome e per conto degli altri soggetti proponenti, le attività di rendicontazione debitamente accompagnate dai documenti giustificativi e rapporti di avanzamento e finali, richiede le erogazioni per stato di avanzamento e le eventuali richieste di di rimodulazione.

Ciascun partenariato deve essere composto da almeno tre imprese (di cui almeno due PMI) e un organismo di ricerca. Le grandi imprese possono partecipare alla realizzazione del progetto di ricerca ma non possono essere direttamente beneficiare delle agevolazioni.

I progetti ammissibili

Le operazioni candidabili sull’Avviso Pubblico sono:

A) piano di attività per lo sviluppo, animazione e promozione del cluster;
B) progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale.

Il piano di attività (A) dovrà avere una durata di n. 36 mesi e dovrà descrivere:

  • il modello organizzativo del cluster;
  • l’area di specializzazione, tra quelle individuate nella S3 regionale, verso cui saranno orientate le attività del cluster e le modalità con cui si intende contribuire allo sviluppo di tale area;
  • le attività da realizzare nell’arco dei 36 mesi tra le quali a titolo esemplificativo e non esaustivo:
    • azioni di promozione per la partecipazione del cluster a reti di livello nazionale, quali ad esempio i cluster tecnologici nazionali;
    • azioni di informazione, promozione e comunicazione delle attività del cluster, anche finalizzate all’adesione di nuove imprese e/o organismi di ricerca;
    • azioni volte a stimolare la partecipazione degli associati ai programmi europei e alle reti internazionali della ricerca e dell’innovazione;
    • azioni volte a favorire lo sviluppo e la nascita di iniziative formative negli ambiti tecnologici identificati;
  • i profili professionali necessari per l’attuazione del piano di attività;
  • il piano finanziario per la realizzazione delle attività.

Ciascun progetto di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale (B), che dovrà avere una durata massima di 24 mesi, deve rientrare nelle categorie indicate all’articolo 25 del Regolamento (UE) n. 651/2014, comma 2, lettere b) Ricerca industriale e c) Sviluppo sperimentale e contribuire:

  • allo sviluppo di una o più traiettorie tecnologiche individuate per ciascuna area di specializzazione nel documento “Strategia regionale per l’innovazione e la specializzazione intelligente 2014-2020”(S3);
  • alla specifica implementazione di una o più Key Enabling Technologies (KETs) riportate nel documento “Strategia regionale per l’innovazione e la specializzazione intelligente 2014-2020 – S3” .

L’importo di ogni singolo progetto all’interno di ciascun cluster non può essere inferiore a Euro 500.000,00.

Ciascun cluster tecnologico potrà partecipare candidando un piano di attività (A) e uno o più progetti di ricerca e sviluppo (B). L’approvazione del piano di attività è condizione necessaria per la candidatura dei progetti di ricerca e sviluppo.

Le spese ammissibili

Sia per il piano di attività (A) che per i progetti di ricerca e sviluppo (B), sono considerate ammissibili le spese sostenute da parte dei beneficiari a partire dalla data di inoltro della relativa candidatura.

Le spese ammissibili per il Piano di Attività (LINEA A) si riferiscono a:

  • spese per il personale assunto addetto all’implementazione del progetto
  • spese per l’acquisto di servizi e prestazioni esterne funzionali alle attività progettuali
  • spese per la promozione e comunicazione delle attività del Cluster
  • spese per l’internazionalizzazione
  • affitto o acquisto delle sedi del cluster, macchinari, impianti, arredi e attrezzature
  • quote associative per la partecipazione al Cluster

Le spese ammissibili per Progetti di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale (LINEA B) si riferiscono a:

  • spese per i ricercatori, i tecnici e gli addetti nella misura in cui sono impiegati nel progetto
  • spese per la strumentazione, le attrezzature, gli immobili e i terreni utilizzati per la durata del progetto
  • spese per l’intervento di esperti esterni in specifiche attività (consulenza)
  • spese per servizi di ricerca e acquisizione di brevetti acquisiti o ottenuti in licenza
  • spese per la tutela della proprietà intellettuale
  • spese per la diffusione e il trasferimento dei risultati progettuali
  • spese per altri tipi di materiali funzionali alla realizzazione di prototipi e\o impianti pilota

Per entrambe le linee di intervento, i costi indiretti sono rendicontabili fino al 25% delle spese ammissibili.

Le agevolazioni

Il finanziamento, senza alcuna garanzia, è concesso fino al 100% dei costi ammissibili ed è suddiviso a seconda delle linee d’azione:

  • LINEA A: Piano di attività per lo sviluppo
    Finanzia il totale delle spese ammissibili per un massimo di 200 mila euro a progetto.
  • LINEA B: Progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale
    Finanzia fino al

    • 50% per progetti di ricerca industriale;
    • 25% per progetti di sviluppo sperimentale
      Per entrambe le tipologie di progetto, l’intensità di aiuto può essere aumentata fino ad un massimo dell’80% in rapporto ad alcune condizioni specifiche.

Bando Cluster Tecnologici Basilicata

Vuoi maggiori informazioni su questo bando? Richiedi un contatto con gli esperti dell’Agenzia di Sviluppo Mendelsohn.