Agroalimentare, finanziamenti fino a 50 milioni per Contratti di filiera e distretto

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Vino

Il Mipaaf (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali) ha approvato i criteri per l’attuazione dei Contratti di filiera e di distretto nel settore agroalimentare con cui potranno essere finanziati programmi di investimento tra i 4 e i 50 milioni di euro.

Le definizioni di Contratto di filiera e Contratto di distretto presenti nel decreto dell’8 gennaio 2016 sono pressoché simili. Queste aggregazioni devono favorire processi di riorganizzazione dei rapporti tra i differenti soggetti della filiera (Contratto di filiera) o delle filiere presenti nel territorio del distretto (Contratto di distretto) al fine di promuovere la collaborazione e l’integrazione fra i soggetti della filiera stessa, stimolare la creazione di migliori relazioni di mercato e garantire prioritariamente ricadute positive sulla produzione agricola.

Soggetti proponenti

  • a) le società cooperative agricole e loro consorzi, i consorzi di imprese, le organizzazioni di produttori agricoli e le associazioni di organizzazioni di produttori agricoli riconosciute ai sensi della normativa vigente, che operano nel settore agricolo e agroalimentare;
  • b) le società costituite tra soggetti che esercitano l’attività agricola e le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione, purché almeno il 51 per cento del capitale sociale sia posseduto da imprenditori agricoli, società cooperative agricole e loro consorzi o da organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi della normativa vigente;
  • c) le associazioni temporanee di impresa tra i Soggetti beneficiari, già costituite all’atto della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni;
  • d) le reti di imprese che hanno già sottoscritto un Contratto di rete al momento della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni;
  • e) le rappresentanze di distretti rurali e agro-alimentari individuati dalle regioni ai sensi dell’articolo 13 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228.

Soggetti beneficiari

  • a) le imprese come definite dalla normativa vigente, anche in forma consortile, le società cooperative e loro consorzi, nonché le imprese organizzate in reti di imprese, che operano nel settore agricolo ed agroalimentare;
  • b) le organizzazioni di produttori agricoli e le associazioni di organizzazioni di produttori agricoli riconosciute ai sensi della normativa vigente;
  • c) le società costituite tra soggetti che esercitano l’attività agricola e le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione, purché almeno il 51 per cento del capitale sociale sia posseduto da imprenditori agricoli, cooperative agricole e loro consorzi o da organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi della normativa vigente. Il capitale delle predette società può essere posseduto, in misura non superiore al 10%, anche da grandi imprese, agricole o commerciali.

Interventi ammissibili alle agevolazioni

  • a) investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria;
  • b) investimenti per la Trasformazione di prodotti agricoli e per la Commercializzazione di prodotti agricoli;
  • c) investimenti concernenti la trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli, nei limiti individuati nei Provvedimenti;
  • d) costi per la partecipazione dei produttori di Prodotti agricoli ai regimi di qualità e misure promozionali a favore dei Prodotti agricoli;
  • e) progetti di ricerca e sviluppo nel settore agricolo.

Agevolazioni

Gli aiuti previsti per i Contratti di filiera e i Contratti di distretto sono articolati nella forma di Contributo in conto capitale e di Finanziamento agevolato, sono di intensità variabile tenuto conto della localizzazione, della tipologia di interventi e della dimensione dell’impresa e sono concessi fino al 100% delle spese ammissibili.

L’ammontare complessivo del Contributo in conto capitale, del Finanziamento agevolato e del Finanziamento bancario non può superare l’importo delle spese ammissibili e le agevolazioni concesse devono comunque rispettare i limiti di intensità massime di aiuto previsti in relazione alle regioni di intervento.

Banche

Le Banche finanziatrici, previa accettazione di specifico mandato ad esse conferito da CDP, sono autorizzate a:

  • a) rilasciare l’attestazione del merito creditizio del Soggetto beneficiario di cui all’articolo 10, comma 3;
  • b) concedere al soggetto stesso il Finanziamento bancario;
  • c) effettuare la valutazione economico finanziaria prevista dal decreto;
  • d) svolgere l’attività di gestione ed erogazione dei Finanziamenti.

Le Banche autorizzate hanno il compito di espletare anche gli adempimenti previsti dal decreto in materia di istruttoria delle proposte definitive, di istruttoria delle richieste di erogazione delle agevolazioni, di predisposizione e trasmissione della relazione sullo stato finale del Programma e della relativa documentazione a corredo.

Presentazione delle domande

Termini e modalità di presentazione di progetti e domande di finanziamento saranno stabiliti con successivi provvedimenti del Mipaaf. La procedura di valutazione sarà a sportello. La procedura di valutazione e istruttoria coinvolge altri soggetti oltre al Ministero e per la definitiva approvazione del Contratto di filiera e distretto richiederà anche:

  • un parere di coerenza con la programmazione regionale e l’eventuale disponibilità, da parte delle regioni in cui sono localizzati i progetti da finanziare, al cofinanziamento nella forma di Contributo in conto capitale;
  • acquisizione dell’eventuale delibera di concessione del finanziamento da parte della banca finanziatrice.

Preleva il decreto del Mipaaf

Preleva la Scheda su Contratti di Filiera

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