Aerospazio, finanziamenti per ricerca e sviluppo

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Aerospazio, finanziamenti per ricerca e sviluppo

Finanziamenti per l’aerospazio

Fino al 30 settembre 2017 è possibile presentare le domande per accedere al finanziamento di progetti di ricerca e sviluppo nel settore dell’aerospazio (Bando del Ministero dello Sviluppo economico in attuazione della legge n. 808-1985 – Interventi per lo sviluppo e l’accrescimento di competitività delle industrie operanti nel settore aeronautico – e del decreto ministeriale del 3 luglio 2015).

I beneficiari

L’accesso al bando del MISE è riservato alle imprese che svolgono prevalentemente attività industriale nel settore aerospaziale.  Sono considerate tali le imprese che nei due esercizi antecedenti la presentazione della domanda hanno avuto un fatturato medio di almeno il 50% per le grandi imprese ovvero di almeno il 25% per le PMI, da attività di costruzione, trasformazione e manutenzione di aeromobili, motori, sistemi ed equipaggiamenti aerospaziali, meccanici ed elettronici.

Le imprese devono essere inoltre in possesso dei seguenti requisiti:

  1. avere una stabile organizzazione in Italia;
  2. essere regolarmente costituite ed iscritte nel Registro  delle imprese;
  3. essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  4. non rientrare fra le imprese che hanno  ricevuto e, successivamente, non restituito gli aiuti individuati come illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  5. essere in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
  6. non trovarsi in condizioni da risultare impresa in difficoltà ai sensi della comunicazione della Commissione europea  249/1 del 7.2014.

Le imprese possono presentare i progetti anche congiuntamente fra loro. In tal caso, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso al contratto di rete o ad altre forme di collaborazione effettiva e coerente rispetto all’articolazione e agli obiettivi del progetto;  deve essere individuata l’impresa capofila con il ruolo di referente nei confronti del Ministero per la realizzazione del progetto e di rappresentanza dei soggetti. Le imprese associate, di cui le PMI devono essere almeno il 50 per cento, non possono essere in numero superiore a cinque.

Progetti ammissibili

Sono considerati ammissibili progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nel settore aerospaziale, caratterizzati da sostanziali innovazioni di prodotto. Sono considerate prioritarie le seguenti aree tecnologiche in ambito civile o duale:

  1. Velivoli ad ala rotante;
  2. Velivoli ad ala fissa:
    • velivoli da trasporto regionale;
    • velivoli per l’addestramento;
    • velivoli per l’aviazione generale;
  3. Aerostrutture;
  4. Componenti e sistemi di propulsione;
  5. Sistemi di comunicazione e di bordo.

I progetti devono avere una durata non inferiore a 2 e non superiore a 5 anni.
Non sono ammessi al finanziamento progetti comportanti costi/spese, riconosciuti ammissibili, inferiori a 1 milione di euro se presentati da singole imprese o a 2 milioni di euro se presentati da imprese associate.
Non possono essere presentati progetti comportanti spese superiori a 30 milioni di euro.
I progetti  devono  essere  avviati  successivamente  alla  presentazione  della  domanda  di finanziamento e, comunque, pena  la  revoca, non oltre 3 mesi dalla data del decreto di concessione del finanziamento.

Le agevolazioni

I finanziamenti agevolati (a tasso zero} sono concessi nella misura massima del 75% dei costi/spese del progetto, fermo restando il rispetto dei massimali ESL previsti dai Regolamenti UE.
Nel caso di progetti realizzati da più imprese in forma associata tale percentuale è aumentata del 5% per le grandi imprese e del 10% per le PMI, a condizione che nessuna impresa sostenga da sola più dell’70% dei costi del progetto.

Spese ammissibili

  1. Costi del personale
    I costi del personale sono costituiti dal costo diretto del personale dipendente e non dipendente e da una componente di costi indiretti/spese generali.
  2. Strumentazioni e attrezzature
    Spese per strumentazioni e attrezzature, nuove di fabbrica, per il periodo e nella misura in cui sono utilizzati per le attività del progetto. Se le strumentazioni e le attrezzature non sono utilizzate per tutto il loro ciclo di vita per il progetto, sono ammissibili solo i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto.
  3. Servizi di consulenza
    Spese per servizi di consulenza utilizzati per l’attività di ricerca e sviluppo, compresa  l’acquisizione di risultati di ricerche, brevetti, know-how e diritti di licenza.
  4. Materiali
    Spese per le materie prime, componenti, semilavorati, materiali di consumo specifico utilizzati per la realizzazione del progetto. Non sono ammissibili spese per materiali minuti o di consumo generico quali, ad esempio, attrezzi di lavoro, minuteria metallica, elettrica, articoli per le protezioni del personale, cd-rom, carta per stampanti.

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