Iperammortamento, proroga e trappole

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Industria 4.0, iperammortamento

Prorogato l’iperammortamento, uno degli strumenti di maggior successo del Piano del Governo per Industria 4.0

Nel testo definitivo del disegno di legge di bilancio 2018 si legge che il bonus iperammortamento per beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese italiane è prorogato fino al 31 dicembre 2019.
Due anni di tempo per le nostre imprese per fare le cose meglio di come hanno fatto fino ad oggi e non incorrere nelle revoche che pioveranno a partire dai primi mesi del prossimo anno.

Per utilizzare l’iperammortamento i beni agevolabili devono rispettare il requisito della interconnessione

Oggi le imprese si affidano ai costruttori dei beni, che molto spesso spingono la vendita di un loro macchinario affermando che è sicuramente iperammortizzabile perché a controllo numerico e predisposto alle connessioni in fabbrica una volta installato.

Ma il problema sta proprio nelle connessioni. Una volta acquistato il macchinario, l’impresa si trova di fronte ad una scelta: come connetterlo? E poi, quanto mi costa connetterlo? A chi mi affido? I fabbricatori di software ‘connettivi’ nascono come i funghi, le proposte alle aziende arrivano ogni giorno sul tavolo dell’imprenditore, che nella maggior parte dei casi sceglie l’offerta dal prezzo più conveniente, rimanendo col dubbio se veramente è quello adatto ai requisiti imposti dalla legge. Inizia il calvario dei dubbi che svaniranno solo al momento del controllo da parte degli ispettori del Ministero, con esito positivo o negativo (revoca).

Già oggi ci troviamo di fronte ad una serie innumerevole di casi nei quali si procede speditamente a commissionare perizie ‘di parte’ che non danno alcuna garanzia all’imprenditore sulla effettiva presenza di tutti i requisiti richiesti dalla legge per avviare gli ammortamenti al 250%.

Il rischio (quante volte è successo in passato!) è che questo incentivo ‘automatico’ si trasformerà in una revoca ‘automatica’, una vera e propria trappola per chi non ha fatto le cose secondo le regole, per mera ignoranza tecnica e normativa.

I danni finanziari a quel punto saranno in molti casi irrecuperabili. L’impresa si troverà di fronte ad un debito improvviso nei confronti dello Stato, con conseguenze negative sull’andamento del business.

Come superare le trappole dell’iperammortamento

La tendenza che si riscontra sul mercato è per fortuna quella del sempre maggiore coinvolgimento dei costruttori di macchinari nel risolvere alla radice il problema della connessione nella fabbrica del loro cliente. E’ l’unico modo di risolvere il problema dell’ignoranza degli imprenditori in questo campo ed è l’unico modo di ‘garantire’ il successo dell’operazione finanziaria di bilancio.

La perizia sarà a quel punto una formalità, un’attestazione che si baserà sulla garanzia fornita dal costruttore, che a sua volta, seguito dal punto di vista tecnico e normativo da un’Agenzia di sviluppo accreditata per Industria 4.0, non avrà problemi ad inserire nella propria fornitura la parte accessoria ‘iperammortizzante’.

La rivoluzione tecnologica del manifatturiero italiano è ancora una volta in mano ai costruttori di macchinari. E questa è una buona notizia.

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