Voucher 3I: Investire in Innovazione per le Start-up

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Il Ministero dello Sviluppo Economico ha definito i criteri e le modalità di attuazione del Voucher 3I rivolto alle Start-up innovative

Introdotto dal Decreto Crescita, il Voucher 3I è il nuovo incentivo dedicato alle start-up innovative che vogliono valorizzare il proprio processo di innovazione.

Il Voucher 3I

L’obiettivo del Voucher è sostenere le start-up innovative nei percorsi di brevettabilità e valorizzazione degli investimenti, sia tecnologici che digitali.

Si tratta principalmente di servizi di consulenza, utili alle start-up per depositare brevetti che accrescano il valore di queste iniziative dal carattere innovativo.

L’accesso alle misure per la Proprietà Intellettuale, come già approfondito, è una priorità delle imprese che vogliono crescere valorizzando i propri brevetti e il proprio know-how.

I Servizi Ammissibili

Il Decreto stabilisce le tipologie di spese ammissibili al Voucher: in particolare, si tratta di servizi di consulenza relativi a:

  • Ricerche di anteriorità preventive e alla verifica della brevettabilità dell’invenzione;
  • Stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi;
  • Deposito all’estero della domanda nazionale di brevetto.

Affinché le spese siano ammissibili, i servizi devono essere erogati da consulenti in proprietà industriale iscritti all’Ordine dei consulenti in proprietà industriale, e da avvocati iscritti al Consiglio Nazionale Forense.

Ciascuna impresa può richiedere il Voucher in relazione a tre diversi brevetti per anno.

Modalità Operative

I termini e le modalità Operative per la presentazione delle domande saranno definite con provvedimento ministeriale.

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