Legge di Bilancio, confermati iperammortamento e bonus Investimenti Sud

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Le novità della Legge appena approvata al Senato sono in sostanza delle conferme per tutti gli strumenti più noti e prevedono un notevole potenziamento del Bonus Investimenti Sud

Il Senato ha votato la fiducia sulla nuova Legge di Bilancio per il 2018. Tocca adesso alla Camera approvare il testo della Legge. L’iter a Montecitorio dovrebbe essere avviato in commissione Bilancio martedì 5 dicembre per concludersi in tempo per portare il provvedimento in Aula il 19 dicembre.

Le novità più importanti si possono distinguere in due gruppi.

Investimenti nazionali

Sono stati confermati e potenziati gli incentivi del Piano Industria 4.0.

Prorogati iper e super ammortamento, anche se quest’ultimo vede ridotto il beneficio dal 140% al 130%. La legge di Bilancio prevede infatti il superammortamento al 130% per i macchinari tradizionali, acquistati entro il 31 dicembre 2018 o entro il 30 giugno 2019 se l’ordine è accettato e già si è pagato almeno il 20% di acconto. Confermato invece al 250% l’iperammortamento, come abbiamo anticipato con altro nostro articolo, per i macchinari innovativi pro Industria 4.0 acquistati entro il 31 dicembre 2018 o entro il 31 dicembre 2019, se l’ordine è accettato entro il 2018 e si è pagato almeno il 20% di acconto.

La manovra prevede inoltre il rifinanziamento dell’acquisto di nuovi macchinari con la cosiddetta Legge “Nuova Sabatini” e il credito d’imposta del 40% per la formazione dei dipendenti in cyber-security e big data, robotica in funzione Industria 4.0.

Investimenti nel Mezzogiorno

Importanti conferme anche per agevolare gli investimenti nel mezzogiorno.
Viene aumentata notevolmente la dotazione finanziaria del Bonus Investimenti Sud: aumenta di 200 milioni per il 2018 e di 100 milioni per il 2019.
Il Bonus sud, strumento ancora poco utilizzato dalle imprese, è un credito di imposta per l’acquisto di beni strumentali fino al 45% al Sud, nelle regioni Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia, Sardegna, Abruzzo, Molise, Campania. E’ l’unico strumento retroattivo, in quanto finanzia anche gli investimenti già realizzati a partire dal 1 gennaio 2016. E’ l’unico strumento che prevede una liquidità per l’azienda prima del pagamento dei fornitori. E’ come se lo Stato erogasse in anticipo il 45% dell’investimento che l’impresa intende realizzare.

L’applicazione di questa misura richiede però particolare attenzione da parte delle imprese che devono essere consapevoli dei rischi che comporta la presentazione di una domanda sbagliata all’Agenzia delle Entrate. Come abbiamo spiegato in un altro nostro articolo, per evitare di incorrere in sanzioni di carattere pecuniario (sanzioni per indebita percezione del credito) o interdittivo (chiusura dell’azienda o divieto d’accesso a finanziamenti pubblici) i requisiti d’accesso vanno verificati accuratamente da esperti di finanza agevolata e da ingegneri di processo.

Mendelsohn combina queste due figure: i nostri esperti verificano se siano presenti i requisiti di legge di accesso al credito e che il programma di investimenti iniziale sia ammissibile alle agevolazioni, rilasciando un parere scritto in merito alla presenza dei requisiti richiesti dalla normativa.

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