Modello organizzativo 231 2017-08-06T11:21:55+00:00

La legge 231 del 2001

Questa legge, che ha introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento la responsabilità in sede penale delle imprese per i reati commessi dai loro amministratori, dipendenti, collaboratori, consulenti, partner commerciali, agenti, intermediari, sta colpendo molte imprese con sanzioni pecuniarie e interdittive che compromettono la continuità di vita dell’impresa.

Le sanzioni coinvolgono sia il patrimonio dell’impresa sia gli interessi economici dei soci.

Per evitare le sanzioni l’impresa deve dimostrare di avere adottato e efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione e gestione idonei a prevenire i reati della specie di quelli verificatesi.

In particolare deve introdurre in azienda un vero e proprio sistema integrato di gestione del rischio. La mancanza di questo sistema integrato è sempre più motivo ostativo per l’accesso al credito bancario e ai numerosi capitali disponibili oggi sui mercati.

La progettazione e gestione del Modello Organizzativo richiedono professionalità in ogni campo della gestione aziendale (produzione, amministrazione, vendite, banche, legale, ecc.), rendendo necessaria la consulenza di professionisti esperti (consulenti industriali, consulenti legali, esperti ambientali, auditor interni, ecc.) coordinati da un’unica struttura operativa.

CARATTERISTICHE DELLA LEGGE

Legge 231, le caratteristiche principali

La legge, le sanzioni e come evitarle, i reati, i vantaggi economici della 231

La legge

Il principio giuridico “Societas delinquere non potest” viene superato. E’ un vero e proprio codice penale delle imprese e degli enti. Elenca i reati, stabilisce le sanzioni e regola lo svolgimento del processo in sede penale. Non ha alcuna importanza né il numero di dipendenti né il fatturato. E’ applicabile a tutte le imprese e gli enti.

I soggetti coinvolti

  • AMMINISTRATORI
  • DIPENDENTI
  • COLLABORATORI
  • CONSULENTI
  • PARTNER COMMERCIALI
  • AGENTI E INTERMEDIARI

Le sanzioni

Sono commisurate alla dimensione aziendale e possono prevedere il sequestro dell’impresa. Possono essere applicate in via cautelare in caso di gravi indizi e attualità. Si sommano alle sanzioni penali a carico della persona fisica che ha commesso l’illecito.

Come evitare le sanzioni

L’impresa deve dimostrare di aver adottato e attuato, prima della commissione del fatto, un Modello Organizzativo idoneo a prevenire i reati che comprende:
– Il codice etico
– La mappatura dei rischi
– La definizione delle modalità di potenziale commissione dei reati
– La redazione di un articolato sistema di protocolli per prevenire i reati
– La strutturazione di un sistema disciplinare
– Il piano dell’attività formativa del personale

I reati

I reati non sono prescrittibili e riguardano una serie molto ampia di tipologie:
– Reati commessi nei rapporti con la P.A.
– Delitti informatici e trattamento illecito di dati
– Reati di falso nummario
– Reati societari
– Reati di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico
– Reati di abuso di mercato
– Reati ambientali
– Ecc.

La scheda

Mendelsohn ha creato una scheda di approfondimento per conoscere tutti i dettagli sulla legge 231 con riferimento alle caratteristiche principali, alle sanzioni, a cosa occorre fare per evitare le sanzioni e su tutte le tipologie di reati previste dalla legge.

PRELEVA LA SCHEDA

I vantaggi economici della 231

E’ uno strumento utile alle imprese.

Obiettivo della legge è rimettere l’impresa nei binari della regolarità.

Essere in regola con la 231 vuol dire avere una protezione totale dai rischi.

La costruzione del Modello Organizzativo esimente ai sensi della legge 231 richiede forti esperienze professionali nel campo del risk management e dell’internal auditing.

Non ci sono Modelli standardizzati né software pronti da acquistare.

Ogni impresa avrà il suo Modello.

Adeguarsi alla legge 231

  • evita le forti sanzioni pecuniarie;
  • evita le pesanti sanzioni interdittive;
  • è garanzia di continuità nei confronti di terzi (finanziatori, clienti, fornitori, ecc.);
  • consente di avere un miglior rating bancario;
  • consente l’accesso a finanziamenti pubblici e agli appalti.
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