Filiera Vino: pronti i Contratti di Sviluppo

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Le tempistiche lunghe del PSR hanno scoraggiato gli imprenditori della Filiera Vitivinicola italiana. I più lungimiranti puntano ai Contratti di Sviluppo.

Il PSR Agricoltura ha tempi lunghi e subisce costanti ritardi: alcune pratiche di imprese della Filiera Vino restano bloccate per anni.

Ma il PSR non è l’unico incentivo disponibile per le aziende dell’agroindustria!

Il Contratto di Sviluppo

Il Contratto di Sviluppo è un accordo tra il Ministero dello Sviluppo Economico, Invitalia, e uno (proponente) o più aziende (aderenti) che propongono «progetti di sviluppo».

Il CdS è il principale strumento di finanziamento per i progetti di investimento di grande importo e per i progetti di rete.

Possono accedere all’incentivo piccole, medie e grandi imprese che hanno progetti di investimento. Per l’agroindustria, inoltre, le dimensioni minime dell’investimento si riducono a 7,5 milioni di euro.

Architetture del Vino

Aperto recentemente la nuova edizione del Bando dell’Agenzia di Sviluppo Mendelsohn, per la selezione di imprese della filiera vitivinicola italiana, Architetture del Vino.

Gli interventi possono essere realizzati dalle imprese, in forma singola o congiunta, su tutto il territorio nazionale italiano.

Le attività della Filiera Vino

Per poter partecipare al Bando “Architetture del Vino”, l’impresa deve svolgere una delle seguenti attività:

  • Produzione di vino;
  • Conservazione ed imbottigliamento di vino;
  • Marketing e vendita del vino;
  • Trasporto e logistica del vino;
  • Produzione di contenitori in vetro e altri materiali;
  • Realizzazione di tappi, capsule, etichette;
  • Produzione di imballaggi di varia natura;
  • Servizi dedicati alla filiera;
  • Riutilizzo degli scarti di lavorazione ai fini energetici;
  • Trattamento reflui di lavorazione.

Le iniziative ammissibili delle Architetture del Vino

Possono chiedere di aderire al bando tutte le imprese operanti nella filiera agroalimentare del vino, di qualunque dimensione esse siano.

Queste imprese possono partecipare in una delle seguenti forme.

Singola Iniziativa

Si tratta di un progetto presentato da una singola impresa con importo minimo di 7,5 milioni di euro.

Iniziativa Congiunta

Si tratta di due o più iniziative presentate da diverse imprese. L’impresa proponente deve presentare un progetto dell’importo minimo di 3 milioni di euro, mentre le imprese aderenti devono presentare progetti di almeno 1,5 milioni di euro. L’importo complessivo della proposta deve essere di almeno 7,5 milioni di euro.

Contratto di Rete

Si tratta di una serie di iniziative presentate da diverse imprese riunite insieme da un contratto di rete. L’importo complessivo delle iniziative non deve essere inferiore a 7,5 milioni, senza limiti minimi per ogni singolo progetto.

Le Agevolazioni del Contratto di Sviluppo per la Filiera Vino

La copertura finanziaria di un programma di investimenti è in ogni caso del 75% a carico delle risorse pubbliche.

Il rimanente 25% è a carico dei soci o di banche.

Procedura Speciale “Fast Track”

Accordo di Sviluppo per grandi progetti strategici nella Filiera Vino: fondi disponibili e tempi di istruttoria ridotti.

La speciale procedura FAST TRACK, riservata ai progetti che superano complessivamente la soglia dei 20 milioni di euro, prevede la riduzioni dei tempi necessari per ottenere l’agevolazione, oltre che una corsia preferenziale per le risorse finanziarie.

Architetture del Vino

Vuoi partecipare al Bando Architetture del Vino? Contattaci per verificare i requisiti di accesso.

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