Dal 2021 ancora tre anni di incentivi – Parte 3

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I già numerosi incentivi statali operativi nel 2020, sono stati potenziati e prorogati fino al 2023! Ecco una breve guida realizzata dagli Esperti Mendelsohn per il Bonus Investimenti Sud e il Bonus Ricerca nel Mezzogiorno.

Non perdere di vista tutti gli incentivi disponibili che puoi utilizzare per lo sviluppo e la crescita della tua impresa.

Bonus investimenti sud

L’incentivo è stato prorogato fino al 31 dicembre 2022 per tutto il Mezzogiorno e per i comuni del sisma centro Italia.

Ricordiamo la normativa

L’incentivo è rivolto alle imprese di tutte le dimensioni e di tutti i settori economici con pochissime esclusioni (siderurgia, costruzioni navali, carbone, produzione di energia, finanza, credito, assicurazioni)

L’incentivo è erogato sotto forma di credito di imposta con le seguenti aliquote:

Per Calabria, Puglia, Campania, Sicilia, Basilicata, Sardegna:

  • 45% per le piccole imprese
  • 35% per le medie
  • 25% per le grandi

Per l’Abruzzo e il Molise:

  • 30% per le piccole imprese
  • 20% per le medie
  • 10% per le grandi

Il massimale degli investimenti è:

  • 3 milioni per le piccole imprese
  • 10 milioni per le medie
  • 15 milioni per le grandi

Lo strumento è retroattivo. Possono cioè essere agevolati gli investimenti a partire dal 1 marzo 2017. Consente di creare liquidità all’impresa anche prima del pagamento dei fornitori.

Cumulabile con il credito di imposta 4.0 (50%).


Credito di imposta potenziato per gli investimenti in ricerca e sviluppo nel Mezzogiorno

NUOVE ALIQUOTE DI CREDITO DI IMPOSTA E PROROGA DELLA SCADENZA

 Per le imprese di qualunque settore economico operanti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia il credito di imposta è il seguente per tutti gli anni 2021 e 2022:

  • 45% per le imprese di piccole dimensioni;
  • 35% per le imprese di medie dimensioni;
  • 25% per le imprese di grandi dimensioni.

Maggiorazione del credito di imposta per le seguenti spese ammissibili:

  1. Per le spese di personale sia interno sia di società collegate relative a soggetti di età non superiore a 35 anni, al primo impiego, in possesso di titolo di dottore di ricerca o iscritti a un ciclo di dottorato o in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico, assunti dall’impresa con contratto di lavoro a tempo indeterminato;
  2. Per le spese per contratti di ricerca extra-muros stipulati con Università e istituti di ricerca residenti nel territorio dello Stato.

Il credito di imposta è pari a:

  • 67,50% per le piccole imprese
  • 52,50% per le imprese di medie dimensioni
  • 37,50% per le imprese di grandi dimensioni

Anche per le altre regioni le aliquote del credito di imposta hanno subito un incremento.

Compensazione

Il credito d’imposta spettante è utilizzabile esclusivamente in compensazione in tre quote annuali di pari importo, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione, previa autorizzazione dell’Agenzia delle entrate.

Trattamento fiscale e cumulabilità

Il credito di imposta non concorre alla formazione del reddito nonché della base imponibile IRAP ed è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, fino al concorrere del 100% del costo sostenuto.

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