Credito d’imposta pubblicità, criteri per l’accesso

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Credito d'imposta pubblicità, emanato il decreto

Credito d’imposta pubblicità, pubblicato il decreto attuativo su modalità e criteri per l’accesso

In Gazzetta Ufficiale il Decreto attuativo (DPCM del 16.05.2018 n. 90) sul credito d’imposta pubblicità, sugli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani, periodici e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali.

Beneficiari del credito d’imposta pubblicità

Possono beneficiare del credito d’imposta:

  • tutte le imprese di qualsiasi dimensione e forma giuridica
  • tutti i lavoratori autonomi
  • tutti gli enti non commerciali

che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, il cui valore complessivo superi di almeno l’1% gli investimenti effettuati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione. Per stessi mezzi di informazione si intendono non le singole testate giornalistiche o radiotelevisive, ma il tipo di canale informativo stampa/emittenti radio-televisive.

Nel caso di investimenti pubblicitari su entrambi i mezzi di informazione, l’incremento relativo all’investimento pubblicitario è  calcolato distintamente in relazione ai due mezzi informativi, in ragione dei rispettivi incrementi percentuali.

Intensità dell’agevolazione del credito d’imposta pubblicità

Il credito di imposta, come già detto in altro nostro articolo, si può utilizzare esclusivamente in compensazione (art. 17 del d.lgs. 241/1997) e spetta nella misura del:

  • 75% del valore incrementale per grandi imprese e lavoratori autonomi;
  • 90% del valore incrementale per le piccole e medie imprese, le microimprese e le start up innovative.

Le risorse per il 2017 ammontano a 20 milioni di Euro, per il 2018 il plafond di risorse ammonta 62,5 milioni di Euro.

Spese ammissibili per il credito d’imposta pubblicità

Sono ammissibili al credito d’imposta gli investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, effettuati dal 1° gennaio 2018, il cui valore superi di almeno l’1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente (investimenti incrementali).

Sono agevolabili anche gli investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, effettuati dal 24 giugno al 31 dicembre 2017, purché il loro valore superi almeno dell’1% l’ammontare degli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nel 2016.

Esclusioni

Sono escluse dal credito d’imposta le spese sostenute per l’acquisto di spazi nell’ambito della programmazione o dei palinsesti editoriali per pubblicizzare o promuovere o promuovere televendite di beni e servizi di qualunque tipologia nonché quelle per la trasmissione o per l’acquisto di spot radio e televisivi di inserzioni o spazi promozionali relativi a servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro, di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovrapprezzo.

Ai fini dell’attribuzione del credito d’imposta pubblicità le spese per l’acquisto di pubblicità sono ammissibili al netto delle spese accessorie, dei costi di intermediazione e di ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connessa.

Presentazione della domanda

Per accedere al credito d’imposta, occorre presentare una apposita comunicazione telematica con le seguenti scadenze:

  • per le spese sostenute nel 2017, dal 22 settembre al 22 ottobre 2018;
  • per le spese sostenute nel 2018, la comunicazione di accesso preliminare può essere presentata dal 22 settembre al 22 ottobre 2018, mentre l’iter con annessa dichiarazione verrà presentato dal 1° al 31 gennaio dell’anno 2019.

CREDITO D'IMPOSTA PER LA PUBBLICITÀ

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