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Contratti di sviluppo

Sostegno a grandi progetti strategici

Il Contratto di sviluppo è il principale strumento di politica industriale dedicato agli investimenti strategici ed innovativi di grandi dimensioni.

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Prevede (tra finanziamento agevolato a tasso zero e contributo a fondo perduto) una copertura del 

75% a carico dello Stato.

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Per tutte le imprese (piccole, medie, grandi)

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In tutta Italia

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Qualunque investimento

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Per tutte le imprese (piccole, medie, grandi)

Possono richiedere le agevolazioni tutte le imprese (di qualunque dimensione esse siano) in una delle seguenti forme:

In forma singola.
In forma congiunta come impresa aderente ad un Contratto di sviluppo.
In forma congiunta come Contratto di rete.
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In tutta Italia

Gli investimenti possono essere realizzati:

Su tutto il territorio italiano, nel caso di investimenti proposti da piccole e medie imprese;

Solo nelle aree inserite nella Carta degli Aiuti a finalità regionale nel caso di investimenti proposti da grandi imprese;

Su tutto il territorio italiano, nel caso di programmi di sviluppo per la tutela ambientale o nel settore agroalimentare;

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Qualunque investimento

Possono richiedere le agevolazioni tutte le imprese (di qualunque dimensione esse siano) in una delle seguenti forme:

Creare una nuova unità produttiva;

Ampliare la capacità produttiva di uno stabilimento esistente;

Riconvertire un’unità produttiva esistente (diversificazione della produzione);

Ristrutturare un’unità produttiva esistente (cambiamento fondamentale del processo produttivo);

Acquisire un’unità produttiva esistente ubicata in area di crisi.

Dettagli della copertura finanziaria

Grande copertura finanziaria

La copertura finanziaria di un programma di investimenti da parte dello Stato è del 75%. Una parte è a fondo perduto. La parte rimanente è un finanziamento agevolato a tasso zero da restituire in 10 anni con due o tre di preammortamento.
Il rimanente 25% è a carico dei soci o di banche e comunque deve essere esente da altri aiuti di stato.

Tutte le spese

 

Acquisto del suolo aziendale e le sue sistemazioni (entro Il limite del 10% dell'importo dell'investimento in attivi materiali).

Opere murarie e assimilate, nel limite del 40% dell’importo complessivo degli investimenti ammissibili se si tratta di un programma di sviluppo industriale, nei limiti del 70% delle spese ammissibili se si tratta di un programma di sviluppo nel settore turistico.

Consulenze connesse al progetto, nella misura massima del 4% (progettazioni ingegneristiche, direzione lavori, collaudi di legge, studi di fattibilità economico-finanziaria e di valutazione di impatto ambientale, certificazioni di qualità e ambientali).

 
 

Infrastrutture specifiche aziendali.

Macchinari, gli impianti e le attrezzature, nuovi di fabbrica.

Programmi informatici, brevetti e licenze.

 

Erogazioni a SAL (Stato Avanzamento Lavori) con acconto

La copertura finanziaria di un programma di investimenti da parte dello Stato è del 75%. Una parte è a fondo perduto. La parte rimanente è un finanziamento agevolato a tasso zero da restituire in 10 anni con due o tre di preammortamento.

Le agevolazioni sono erogate per stati di avanzamento della realizzazione dei singoli progetti a fronte di titoli di spesa quietanzati non inferiori al 20% dell’investimento ammesso. La prima erogazione può avvenire anche in anticipazione, nel limite del 30% delle agevolazioni concesse, previa presentazione di fideiussione bancaria o di polizza assicurativa. Le erogazioni avvengono entro 30 giorni dalla presentazione della relativa istanza.

Senza garanzie accessorie

Sono richieste solo le seguenti garanzie:
 

Per il finanziamento agevolato: garanzia ipotecaria sui beni aziendali o di terzi con rapporto 1:1;

Per il contributo a fondo perduto: nessuna garanzia.

 

Tutti i settori economici

I contratti di sviluppo hanno ad oggetto la realizzazione, su iniziativa di una o più imprese, di uno dei seguenti programmi di sviluppo:
programma di sviluppo industriale o agroalimentare.
programma di sviluppo per la tutela ambientale.
programma di sviluppo di attività turistiche.
I contratti di sviluppo possono prevedere anche la realizzazione di opere infrastrutturali, materiali e immateriali, funzionali alle finalità dei programmi di sviluppo stessi. Gli oneri relativi alle suddette opere, compresi quelli di progettazione, sono integralmente a carico delle risorse pubbliche.
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MILIONI DI EURO
con il progetto del soggetto proponente (o del contratto di rete) non inferiore a 10 milioni di euro se si tratta di un programma di sviluppo industriale;
0
MILIONI DI EURO
con il progetto del soggetto proponente (o del contratto di rete) non inferiore a 5 milioni di euro se si tratta di un programma di sviluppo turistico;
0
MILIONI DI EURO
qualora il programma riguardi esclusivamente attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, con il progetto del soggetto proponente (o del contratto di rete)non inferiore a 3 milioni di euro.

Anche il mio progetto di ricerca

È sempre possibile, anzi auspicabile, collegare al progetto di investimento un progetto di ricerca.
Le spese ammissibili sono:
  • Costi del personale interno o esterno (ricercatori, personale tecnico, personale impegnato in attività di supporto alla ricerca e sviluppo);

  • Costi di impianti e macchinari, anche di laboratorio, utilizzati nelle attività di ricerca e per la durata del progetto;

  • Costi per la ricerca contrattualizzata, conoscenze tecniche e brevetti acquistati o presi in licenza da operatori terzi a prezzi di mercato; costi per servizi di consulenza finalizzati esclusivamente alle attività di ricerca;

  • Acquisto del suolo aziendale e le sue sistemazioni (entro Il limite del 10% dell'importo dell'investimento in attivi materiali);

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Il contributo a fondo perduto arriva fino all’80%, cumulabile con il credito di imposta ricerca e sviluppo

Per farmi ottenere i contributi che mi spettano, i professionisti dell’Agenzia, con oltre 30 anni di esperienza, mi assistono nelle seguenti attività:
  • Definizione del programma di investimento e della sua coerenza con le norme agevolative;

  • Presentazione della domanda a Invitalia;

  • Assistenza nella fornitura delle integrazioni;

  • Presenza ai colloqui;

  • Assistenza alla firma dei contratti con lo Stato;

  • Predisposizione dei SAL e rendicontazione delle spese;

  • Assistenza ai controlli e collaudi tecnico-amministrativi.

SERVIZIO GRATUITO

OK INIZIAMO!

Corsia preferenziale AUTORIZZAZIONI Conferenza dei servizi

Art. 10 DM 9 dicembre 2014 - Conferenza di servizi

1.Qualora l’Agenzia ravvisi che ai fini dell’accelerazione delle attività sia necessaria l’adozione di provvedimenti o atti autorizzativi, intese, concerti, nullaosta o assensi comunque denominati di altre amministrazioni pubbliche propedeutici all’avvio degli investimenti o alla realizzazione delle funzionali opere infrastrutturali, per i quali risulti necessario il coinvolgimento di diverse amministrazioni pubbliche centrali o territoriali, ne dà notizia al Ministero che indice una conferenza di servizi ai sensi dell’articolo 14, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modifiche e integrazioni, invitando le altre amministrazioni coinvolte nella realizzazione del programma di sviluppo e delle connesse opere infrastrutturali. L’Agenzia e il soggetto proponente partecipano senza diritto di voto.

2.A seguito degli esiti della conferenza di servizi e in ogni caso scaduto il termine di cui all’articolo 14-ter, comma 3, della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche e integrazioni, in conformità alla determinazione conclusiva della stessa conferenza, il Ministero adotta un provvedimento di approvazione del programma dell’investimento che, nei limiti previsti dalla normativa comunitaria in materia, sostituisce a tutti gli effetti ogni autorizzazione, concessione, nulla osta, intesa, concerto o atto di assenso comunque denominato necessari all’avvio del programma di sviluppo e di competenza delle amministrazioni partecipanti, o comunque invitate a partecipare ma risultate assenti, alla predetta conferenza.

Corsia preferenziale FAST TRACK

È possibile attivare la procedura FAST TRACK, che consiste in una corsia preferenziale per progetti:

Di importo complessivo superiore ai 50 milioni se si tratta di un programma industriale o turistico o di tutela ambientale.

Di importo complessivo superiore 20 milioni se si tratta di un programma nel settore agroalimentare.

Che abbiano un’importante ricaduta occupazionale;

In presenza di capitali esteri;

Che presentino investimenti innovativi conformi al Piano nazionale “Impresa 4.0”.

La speciale PROCEDURA FAST TRACK consente di saltare il protocollo (la domanda viene istruita immediatamente), di avere tempi velocissimi di istruttoria (90 giorni), e di avere una corsia preferenziale per le risorse finanziarie.