Aprono i nuovi contratti di filiera con i fondi PNRR

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È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 61 del 14 marzo il decreto del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali che regola i nuovi Contratti di filiera con una dotazione di 850 milioni di euro.

Lo strumento è giunto alla quinta edizione. Anche questa volta si prevede un grande successo e Mendelsohn sarà protagonista con le proprie filiere produttive: vino, olio, ortofrutta, allevamento, latte e derivati, cereali, zootecnia, florovivaismo, bioenergie.

I contratti di filiera sono rivolti a importanti investimenti di rilevanza nazionale interregionali sul territorio nazionale nelle filiere agricole e agroindustriali. L’importo minimo degli investimenti è di 4 milioni di euro, quello massimo di 50 milioni.

Gli investimenti possono riguardare la produzione primaria, la trasformazione, la commercializzazione e la distribuzione dei prodotti agricoli e agroalimentari, la promozione e la pubblicità di prodotti di qualità certificata o biologici e le attività di ricerca e sperimentazione.

I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono aziende agricole, aziende agroalimentari, cooperative, consorzi, reti di impresa, organizzazioni di produttori, associazioni di OP, imprese e società miste a prevalente partecipazione agricola, organismi di ricerca e diffusione della conoscenza.

Gli investimenti ammessi per ogni beneficiario hanno una soglia minima di investimento pari a 100 mila euro per gli interventi connessi alla produzione primaria, 400 mila euro per gli interventi di trasformazione e commercializzazione.

Il contributo previsto varia dal 30 al 50%, più alto per le aziende agricole e nelle Regioni del Sud Italia.

Obiettivi ambientali per accedere.

Gli investimenti devono dare un contributo in termini di obiettivi ambientali, come ad esempio l’efficientamento energetico degli edifici, il recupero dei residui colturali e/o degli scarti di lavorazione per la valorizzazione delle biomasse ai fini della produzione di energia o produzione di prodotti funzionali, in un’ottica di economia circolare, le tecnologie dell’agricoltura di precisione (guida assistita, spandiconcime a rateo variabile, sensoristica etc.), ai fini della riduzione e conseguente miglioramento degli apporti di acqua irrigua, fertilizzanti e fitofarmaci alle colture, in maniera da ridurne l’impatto ambientate, l’introduzione di sistemi irrigui ad alta efficienza e ridotto consumo, il trattamento e/o riciclo delle acque reflue e altro ancora.

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